Villa Massimo 2025/26
Alicja Kwade – artista visiva Andrea Winkler - Stefan Panhans – artisti visivi Ann Cotten – scrittorə e traduttorə Barbara Yelin – disegnatrice e autrice Fabien Lévy – compositore Kyung-Ae Kim – architetta Peter Piller – artista visivo Sina Fani Sani – compositore Tobias Nolte - Max Schwitalla – architetti
Ann Cotten
scrittorə e traduttorə
Ann Cotten, *1982. Tra le sue pubblicazioni si annoverano: Fremdwörterbuchsonette [Sonetti del dizionario straniero] (2007), Verbannt [Al bando] (2016), Jikiketsugaki. Tsurezuregusa (2017), Fast Dumm [Quasi Stupido] (2017), Was Geht [Cosa Succede] (2018), Lyophilia (2019), Die Anleitungen der Vorfahren [Le istruzioni degli antenati] (2023). Dal 2020 lavora al progetto di dottorato "Misuseability. Lavori preparatori per un'estetica che funzioni anche per i non umani". In questo progetto una poetica su base materialistica si propone di spiegare come i fenomeni estetici determinino sia le alterazioni che le inerzie dell'uso poetico e teorico del linguaggio. Nel suo lavoro Cotten mira a coniugare metodi convenzionali e non convenzionali con il linguaggio come mezzo. Negli ultimi anni si è interessatə in maniera crescente anche ai fenomeni dinamici del multilinguismo. Dal 2023 è coeditorə della rivista Triëdere-Zeitschrift für Theorie und Literatur.
www.triedere.com
suhrkamp.de/person/ann-cotten
(1) Ann Cotten utilizza una forma sperimentale di linguaggio di genere non discriminatorio che lə stessə definisce “gendering polacco” in cui le lettere necessarie per tutti i generi vengono aggiunte alla fine della parola in ordine casuale. In italiano abbiamo cercato di rispettare questa sua volontà tramite l’uso dello schwa (ə).